L'Azienda Autonoma Cura soggiorno e Turismo Isola li Capri ha un ruolo fondamentale nella promozione dell'Isola Azzurra, fiore all'occhiello non solo della Regione Campania ma dell'immagine turistica internazionale del nostro Paese. Ma quanto conta, nella promozione di Capri, il valore aggiunto del prodotto tipico e della cucina pi autentica, dal limoncello alla torta caprese, dai vini DOC al pesce fresco? Lo abbiamo chiesto ad Alessandra Lonardo Mastella, dal mese di aprile Amministratore dell'Azienda con compiti relativi alla gestione finanziaria, tecnica e amministrativa, che si gentilmente prestata alle nostre domande. A lei anche dedicata la copertina di questo numero.
Dottoressa Lonardo, oggi il turismo deve puntare anche sull'interazione con la cultura e con la tradizione enogastronomica del luogo. In questo senso, quali sono le iniziative che l'Azienda ha gi preso o ha in programma per promuovere la cucina e la produzione tipica capresi?
La programmazione dell'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Capri d molto spazio all'interazione tra cultura e tradizione enogastronomica, ritenendo che la cultura di un territorio passi anche attraverso il suo modo di alimentarsi. A riguardo, l'Azienda ha pubblicato il libro Sapore di Capri, disponibile nei punti informazioni dell'Azienda stessa. Molto successo ha riscosso la serata "arte e cultura", svoltasi nella splendida terrazza nella sede dell'Azienda in occasione della visita dei giornalisti del "MiWine" e dell'Enotour; in quell'occasione, allietata da un concerto lirico, stata presentata la gamma dei vini di Capri unitamente ai suoi prodotti tipici.
Quali sono i prodotti tipici e le ricette pi autentiche dell'Isola, quelli sui quali pu e deve puntare anche una promozione
turistica moderna?
Naturalmente la torta caprese, le delizie e i bign al limone, i capril (pasta di mandorle con limone), poi i vari liquori (il limoncello, il finocchietto, il laurino) e ancora i vini, bianchi e rossi DOC delle due aziende capresi, la Vinicola Tiberio dei Fratelli Brunetti e la Caprense. Tra le ricette non possiamo dimenticare i ravioli capresi, i totani e patate, la pezzogna, ma anche la pasta e cicerchia, la chiummenzana, il pollo e il coniglio cotti al mattone.
A suo parere, quanto punta la ristorazione caprese sulla produzione tipica e sulle ricette pi autentiche dell'Isola?
Non tutti i ristoranti capresi puntano sui piatti tipici come credo dovrebbero; le pietanze e i vini di Ca
pri dovrebbero avere la precedenza sulle tavole di tutti i rinomati ristoranti dell'isola, ma tenuto conto che il turismo di tipo internazionale, ritengo valida la saggezza dei ristoratori che tentano di "accontentare tutti i gusti".
Nell'ambito delle manifestazioni che l'Azienda Autonoma di Capri organizza nel corso dell'anno, c' spazio per eventi legati ai prodotti tipici e alla cucina del territorio?
L'Azienda ha predisposto una serie di iniziative che si svolgeranno nei mesi di settembre e ottobre 2004 e che proseguiranno durante la stagione turistica 2005, dove l'enogastronomia caprese sar protagonista.
In ambito nazionale e internazionale, quali sono le manifestazioni cui l'Azienda Autonoma partecipa e, in questi casi, qual lo spazio dedicato all'enogastronomia?
In primo luogo le "Degustazioni letterarie", presentazione dei vini capresi abbinati ad assaggi di pro~ dotti tipici locali, con musica classica e poesie.
Poi una serie di scambi enogastronomici ed artistici con diversi paesi del mondo, a partire dall'Argentina dove, insieme alla mostra "L'isola dipinta", saranno organizzati appuntamenti enogastronomici atti a promuovere i prodotti tipici, la cucina e l'arte di Capri. Un secondo incontro previsto per novembre, a St.Moritz, in collaborazione con il locale Ufficio del Turismo.
Infine l'Azienda Autonoma di Capri ha partecipato alla borsa internazionale del turismo enogastronomico che si svolta a Riva del Garda, presentando i prodotti tipici dell'Isola e riscuotendo un notevole successo.

LA FRITTURA DI GELSOMINA
II turismo di giornata riduce necessariamente a pochi flash le immagini che una visita frettolosa consente: Marina Grande, la Funicolare, la Piazzetta, via Caramelle con i suoi negozi, i grandi alberghi, se va bene una passeggiata sino a Punta Tragara con vista sui Faraglioni o alla villa di Tiberio. Pochi giorni sull'isola sono invece sufficienti per scoprire un'altra Capri, quella che si fa apprezzare per le splendide passeggiate che ti portano in ogni punto dell'isola partendo dal centro di Capri o di Anacapri. I viottoli, le stradine, i sentieri sono ben tenuti e nella maggior parte dei casi pavimentali: basta armarsi di un paio di comode scarpe da tennis. E, siccome una bella camminata fa venire appetito, anche l'occasione giusta per apprezzare la cucina locale. Il Belvedere Migliera un punto strategico. La vista spazia sul Faro di Punta Carena da una parte, su Punta Ventroso e poi sino ai Faraglioni dall'altra. Qui, proprio davanti all'ingresso del Parco Filosofico creato dai coniugi svedesi Marianne e GunnarAdler Karlsson, c' il Ristorante Gelsomina. Dopo la camminata (un'ora circa da piazza Vittoria ad Anacapri) e un rinfrescante bagno nella piscina del ristorante, la delicata frittura caprese accompagnata da vino bianco fresco un vero toccasana. la stessa Gelsomina, giovane signora dagli occhi smeraldo, a servircela.